Dalla fondazione alla città monastica

Posted by on Set 7, 2017

Dalla fondazione alla città monastica

 

Evangeliario, IX secolo

Evangeliario, IX secolo

Il monastero di San Vincenzo al Volturno nasce nei primi anni dell’VIII secolo per opera dei Santi Fondatori Paldone, Tatone e Tasone in un’area già abitata in età romana e sulle fondamenta di un santuario antico dedicato al Santo Martire Vincenzo. Gli inizi del celebre cenobio benedettino sono descritti nel Chronicon Vulturnense, codice beneventano redatto intorno al 1130 nello stesso monastero per celebrare ed esaltare l’importanza dell’anticha comunità di San Vincenzo al Volturno.

Subito dopo la nascita, nel 703, il cenobio benedettino intraprende un cammino di espansione che culmina nella gloriosa fase avuta durante l’impero carolingio. Da una piccola realtà monastica il monastero cresce nel numero dei confratelli , nelle strutture che diventano numerose e imponenti e di prestigio grazie al sostegno di Carlo Magno fino a diventare una vera e propria città monastica sotto gli abati Giosué ed Epifanio. All’interno dell’area abbaziale si trovano almeno nove Chiese, tra queste, la basilica maior splende per  bellezza e dimensioni e la comunità monastica conta all’incirca 300 membri.

Fibbie, IX secolo

In quegli anni l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno si distingue per un’intensa attività lavorativa con produzione di vetri, ceramiche, metalli preziosi, con  i  suoi sistemi di commercializzazione avanzati, e i vasti possedimenti che si estendono in una grande area  dell’Italia centro-meridionale.

 

Pittrice: Simona Carracillo

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