L’attacco saraceno e il trasferimento

Posted by on Set 7, 2017

L’attacco saraceno e il trasferimento

Nella seconda parte del IX secolo le sorti del monastero cominciano a declinare. Durante le prime ore mattutine del 10 ottobre 881 l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno viene distrutta da un’orda di saraceni e gran parte dei monaci uccisi.

Ancora oggi ricordiamo i monaci trucidati in quel giorno, i “Martiri Volturnensi”, nella liturgia del 10 ottobre.

Alcuni monaci superstiti si rifugiano a Capua e tentano, dopo 30 anni dal saccheggio, di ripristinare la vita monastica sulle rive del Volturno. La comunità ha comunque vita difficile e non riesce a ripristinare l’antica gloria del cenobio. Nell’XI secolo il monastero viene trasferito sulla riva destra del Volturno per raggiungere una posizione più sicura e difendibile. Il monastero svolge comunque un ruolo importante nell’organizzazione del territorio e i monaci danno vita, grazie alla loro opera di incastellamento, a molti centri abitati nell’Alta Valle del Volturno. Nel nuovo monastero viene anche redatto il Chronicon Vulturnense per fissare nella memoria la storia dell’antico e celebre cenobio ormai in rovina.

Le terre monastiche e il numero dei monaci si riducono sempre di più e nel XV secolo la comunità viene data in commenda.

L’attacco saraceno del 10 ottobre 881 – Pittrice: Simona Carracillo

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